Mater. Percorsi simbolici sulla Maternità

Mater. Percorsi simbolici sulla Maternità

a cura di

Annamaria Andreoli

Cosimo Damiano Fonseca

Elena Fontanella

 

Concetto polisemantico quello della ‘maternità’ scandito entro contesti culturali e sistemi sociali di diversificata tipologia e di variegata tradizione.

A cominciare dal modello triadico che alla maternità collega indissolubilmente la capacità fecondante e l’impulso generante per proseguire con l’altro modello, scandito anch’esso entro un modello triadico, della paternità e della filiazione.

Le cosmogonie, da quelle arcaiche a quelle di più raffinata elaborazione strutturale, ripetono questi modelli talvolta mutando o accentuando l’ordine gerarchico dei tre fattori che sono sociologicamente pregnanti e geneticamente funzionali, sino a quando si stabilizza un livello di acculturazione che alla maternità in quanto tale riconosce un indubbio e acclarato protagonismo.

In tal senso sembrò paradossale che Giovanni Paolo I in una delle sue catechesi del suo breve pontificato avesse detto che Dio è Madre caricando quest’ultimo termine di una forza ideologica e teologica inusitata nella tradizione cristiana ma socialmente pregnante e di grande fascino emozionale.

Ne costituiscono una indubbia riprova questi percorsi simbolici della Maternità: una chiave di lettura dell’universo maternale nelle culture neolitiche del Mediterraneo, nella tradizione e nell’arte greco-romana, nella religiosità cristiana sia occidentale che bizantina, nelle testimonianze letterarie da Dante a d’Annunzio, nelle raffigurazioni della corporeità femminile, nella storia della musica, nelle fonti demoetnoantropologiche, nelle tecnologie di accompagnamento del parto e via elencando sino ai meccanismi di idealizzazione tra mito e realtà.

Un lungo e intrigante itinerario, quello presentato in questa mostra, dipanantesi entro i grandi cicli di civiltà che, auspice la maternità, hanno consentito al genere umano di risalire alle origini stesse della vita plasmandone civiltà e culture.

 

per saperne di più:

http://www.fondazionednart.it/it/introduzione/mater-1.aspx